Povertà in Italia: 5,4 milioni di persone in condizioni critiche nel 2025
Nel 2025, 5,4 milioni di persone vivono in povertà assoluta in Italia, con il Mezzogiorno più colpito. Il dato è in lieve calo ma rimane preoccupante [1].
Nel 2025, secondo l’Istat, 5,4 milioni di persone in Italia vivono in povertà assoluta, pari al 9,3% della popolazione residente [1]. Il dato è in lieve calo rispetto al 9,8% del 2024, ma la situazione resta critica, soprattutto nel Mezzogiorno, dove l’incidenza raggiunge il 11% tra gli individui [2].
Le famiglie più colpite sono quelle numerose: il 19,2% delle famiglie con cinque o più componenti vive in povertà, mentre il 11,5% delle famiglie monogenitore è in condizioni di disagio economico [2]. Anche tra i giovani tra i 18 e i 34 anni, l’incidenza è del 12,1%, mentre tra i minori è del 12,5%.
L’Istat segnala un dato allarmante: il 14,3% degli operai, pur lavorando, si trova in povertà assoluta, un calo rispetto al 15,6% del 2024 [1]. Tra i dipendenti, la povertà scende dall’8,7% all’8,5%, mentre tra i dirigenti e i quadri sale al 3,6%.
La povertà è più alta nelle famiglie con almeno un straniero (26,7%) e in quelle composte esclusivamente da stranieri (29,4%), mentre scende al 5,9% tra le famiglie solo italiane [1]. Tra le persone con un titolo di studio al massimo della scuola media, l’incidenza sale al 11,9%, contro il 4,4% per chi ha almeno il diploma [2].
Le soglie di povertà variano in base al territorio: in Piemonte, un adulto solo in area metropolitana deve spendere almeno 933 euro al mese per non essere considerato povero, mentre in Sicilia la soglia è di 773 euro [1].
Cosa succede ora? Il report Istat evidenzia che, nonostante il lieve calo, la povertà rimane un fenomeno strutturale, soprattutto nel Sud e tra le famiglie numerose o con bassi livelli di istruzione [2]. La notizia è stata riportata da ANSA e Sky TG24.
Fonti
Questo articolo si basa sulle notizie riportate dalle testate qui sotto.




