In Campania: corsa alle scorte nei supermercati
In Campania, la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante ha scatenato una corsa alle scorte nei supermercati: frigoriferi vuoti, pasta in…
A Napoli, Caserta e Salerno, i supermercati stanno vivendo una situazione simile a quella del picco del Covid: scaffali vuoti, soprattutto nei reparti freschi. Uova, carne e verdura sono difficili da trovare, mentre la pasta è finita nei carrelli di migliaia di famiglie che temono un'ulteriore carenza [1].
La causa è il blocco degli autotrasportatori in protesta contro il caro carburante, in corso da cinque giorni. Il disagio si è trasformato in emergenza sociale, con i negozi costretti a staccare frigoriferi per mancanza di rifornimenti [1].
Anche alle pompe di benzina le abitudini sono cambiate: automobilisti che fanno il pieno senza controllare il prezzo, per paura che domani non ci sia più carburante. Alcuni gestori hanno dovuto mandare via clienti senza rifornimento [1].
Il presidio degli autotrasportatori si è spostato dalla Circumvallazione Esterna a Casoria e Afragola, interessando anche l'accesso al porto commerciale di Napoli [1].
Per fortuna, la piccola distribuzione sembra meno colpita grazie ai rapporti diretti con produttori locali. Tuttavia, anche in questi casi, la tensione cresce. Un dipendente di una catena di supermercati ha raccontato: «Abbiamo assistito a spese superiori a 200 euro. Sembra di rivivere il periodo del Covid» [1].
La situazione è diversa da un negozio all'altro, ma il timore è diffuso. Le autorità non hanno ancora annunciato una data certa per il ritorno alla normalità, ma si parla di un miglioramento da domani [1]. La notizia è stata riportata da ANSA.
Fonti
Questo articolo si basa sulle notizie riportate dalle testate qui sotto.
- ANSA: In Campania è corsa alle scorte nei supermercati




