Pillay denuncia sanzioni Usa contro la Cpi
La giudice sudafricana Navi Pillay, premio Nobel per la Pace, ha definito «inaccettabili» le sanzioni degli Stati Uniti contro la Corte penale internazionale…
La giudice sudafricana Navi Pillay, vincitrice del Premio Nobel per la Pace 2026, ha lanciato un allarme internazionale contro le sanzioni degli Stati Uniti alla Corte penale internazionale (Cpi). In un intervento da Norimberga, durante un incontro organizzato dal Centro Nobel per la Pace di Oslo, Pillay ha definito «senza precedenti e inaccettabili» le misure punitive contro i giudici della Cpi solo per le ordinanze emesse [1].
Secondo Pillay, l'azione degli Stati Uniti rappresenta un colpo diretto alla stabilità e all'autorità dei tribunali internazionali. «C'è tanta tensione e apprensione riguardo alla sopravvivenza dei tribunali internazionali, in particolare della Corte penale internazionale dell'Aia», ha sottolineato, sottolineando che nessun Paese prima d’ora aveva sanzionato giudici per decisioni giudiziarie.
L’intervento arriva in un momento di crescente tensione tra Washington e la Cpi, che ha recentemente aperto indagini su eventi conflittuali in diverse aree del mondo. Pillay, ex alta commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha sottolineato il ruolo fondamentale della Cpi nel garantire la responsabilità per crimini internazionali, anche in assenza di azione da parte dei governi nazionali.
La sua denuncia è stata rilanciata da diverse testate internazionali, che vedono in questa mossa un pericolo per l’indipendenza della giustizia globale. Al momento, non è chiaro se le sanzioni riguardino solo singoli giudici o l’intera Corte, ma la reazione è stata immediata e allarmata tra i sostenitori della giustizia internazionale.
Cosa succede ora? Il dibattito si sta espandendo anche nei circoli diplomatici europei, dove si teme un precedente pericoloso. La Cpi ha già espresso preoccupazione per l’escalation, senza però commentare direttamente le sanzioni [1].
La verità su questo momento storico è che la giustizia internazionale si trova a un bivio: o si rafforza la sua indipendenza, o rischia di essere strumentalizzata da potenze mondiali. La notizia è stata riportata da ANSA.
Fonti
Questo articolo si basa sulle notizie riportate dalle testate qui sotto.
- ANSA: Premio Nobel Pillay, 'inaccettabili le sanzioni Usa alla Cpi'




