Vittorio Sgarbi, tracheostomia al Gemelli: «Condizioni stabili»
Vittorio Sgarbi, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma da fine ottobre, è sottoposto a tracheostomia per mantenere il supporto respiratorio nonostante il…
Vittorio Sgarbi, 74 anni, è ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma da giovedì 1° ottobre per una grave insufficienza respiratoria. Secondo l'ultimo bollettino del nosocomio, le sue condizioni si mantengono stabili, ma è stato sottoposto a un intervento di tracheostomia percutanea [2].
L'intervento è stato reso necessario perché, nonostante il miglioramento del quadro polmonare e della microembolia polmonare, Sgarbi non è ancora svezzabile dal supporto ventilatorio [2]. La tracheostomia percutanea crea una via diretta tra trachea e ambiente esterno tramite una cannula, utile per pazienti in condizioni critiche che necessitano di ventilazione meccanica a lungo termine.
La procedura è diversa dalla tracheotomia temporanea, poiché crea uno stoma definitivo che non si richiude spontaneamente [2]. L'ospedale non ha indicato una data di dimissione, né ha rivelato il percorso riabilitativo.
La situazione ha scatenato una polemica: la figlia Evelina, tramite il legale Lorenzo Iacobbi, ha diffidato la Rai per dichiarazioni rilasciate durante La Vita in Diretta del 8 ottobre. Il conduttore Alberto Matano aveva citato la compagna di Sgarbi, Sabrina Colle, che avrebbe affermato che il padre sarebbe «vigile e in grado di comunicare» [2]. Evelina ha smentito categoricamente queste affermazioni, definendole non corrispondenti alla realtà.
Il Policlinico Gemelli non ha commentato direttamente la vicenda, limitandosi a diffondere il bollettino medico [2]. Il caso ha acceso il dibattito sulle responsabilità dei media nel comunicare condizioni di salute di persone ricoverate, soprattutto in contesti sensibili.
Cosa succede ora? Il ricovero di Sgarbi continua in terapia intensiva con monitoraggio costante. La famiglia e il legale stanno valutando ulteriori azioni legali contro le fonti che, secondo loro, hanno diffuso informazioni fuorvianti. La notizia è stata riportata da Leggo e Today.it.
Fonti
Questo articolo si basa sulle notizie riportate dalle testate qui sotto.




