Riccia, giallo delle donne avvelenate: perquisizioni nell'Istituto Agrario
Nuovi sviluppi nel caso delle donne avvelenate a Pietracatella: disposte perquisizioni in un Istituto Agrario per cercare indizi.
Una svolta nel mistero delle morti di Sara Di Vita e di sua madre Antonella Di Ielsi, avvelenate da ricina a Pietracatella. La Procura di Larino ha disposto perquisizioni e sequestri all'Istituto Agrario di Riccia, in provincia di Campobasso, che si terranno martedì prossimo 13 ottobre [1].
Le operazioni, ordinate dalla procuratrice Elvira Antonelli, mirano a individuare i computer dai quali potrebbe essere partita la ricerca di informazioni sulla ricina [1]. Gli inquirenti sperano che l'analisi dei dati informatici possa rivelare dettagli cruciali su come la ricina sia stata procurata o studiata, fornendo così un elemento chiave per la risoluzione del caso.
La decisione della Procura è stata ufficialmente notificata a tutte le parti coinvolte nell'inchiesta, le quali avranno la possibilità di assistere alle perquisizioni e agli eventuali sequestri [1]. Questa procedura garantisce trasparenza e permette a tutti gli attori del procedimento di essere presenti durante le delicate fasi investigative.
Il caso, noto come il "giallo di Pietracatella", continua a tenere col fiato sospeso la comunità, in attesa di capire cosa abbia portato alla tragica fine di madre e figlia. La ricerca di computer e dati informatici potrebbe fornire elementi cruciali per fare luce sulla vicenda [1]. La notizia è stata riportata da ANSA, che segue da vicino gli sviluppi di questa complessa indagine che ha scosso la provincia di Campobasso. Le autorità mantengono il massimo riserbo sulle indagini, ma l'attenzione si concentra ora sull'Istituto Agrario come possibile punto di partenza per la comprensione del drammatico evento.
Fonti
Questo articolo si basa sulle notizie riportate dalle testate qui sotto.
- ANSA: Morte avvelenate, disposte perquisizioni in Istituto Agrario
Ne parlano anche: Il Messaggero




