Covid e influenza: tornano i virus, ma chi li riconosce?
Con l'arrivo del freddo e la riapertura delle scuole, tornano Covid e influenza. I sintomi si confondono, i tamponi sono quasi scomparsi e un vaccino unico è…
Negli studi medici italiani arrivano sempre più pazienti con tosse, febbre e raffreddore, ma ormai quasi nessuno si sottopone ai tamponi. Secondo Tommasa Maio, responsabile dell'Area Vaccini della Fimmg, è difficile attribuire i sintomi a un agente virale specifico perché la diagnosi è ormai in gran parte assente [1].
Il ritorno degli studenti nelle aule e la prima ondata di maltempo hanno riportato in circolazione il Covid-19, insieme a virus influenzali e al virus respiratorio sinciziale. Questa circolazione contemporanea complica ulteriormente la situazione, rendendo ancora più urgente il ripristino della rete di sorveglianza RespiVirNet [2].
Gli esperti sottolineano che i sintomi nella popolazione generale non sono più gravi, ma possono essere pericolosi per anziani e malati cronici. Lo scorso anno, la copertura vaccinale antinfluenzale tra gli over 65 è stata inferiore al 50%, un dato preoccupante per la stagione in arrivo [2].
La Commissione europea ha già autorizzato un vaccino unico contro Covid e influenza, ma non è ancora chiaro quando sarà disponibile in Italia. I medici di famiglia chiedono di prenotare entrambi i vaccini in una sola seduta, senza rischi, e di superare le difficoltà logistiche e organizzative che ostacolano l'adesione [2].
L'indagine della Fimmg evidenzia che i principali ostacoli sono l'accesso, la frammentazione dei sistemi e il mancato ritorno dopo il rinvio dell'appuntamento. La soluzione, secondo i medici, è un'organizzazione più semplice e integrata delle anagrafi vaccinali [2]. La notizia è stata riportata da Leggo e Sky TG24.
Fonti
Questo articolo si basa sulle notizie riportate dalle testate qui sotto.




