Medici e odontoiatri in pensione riceveranno aumenti automatici da novembre
Medici e odontoiatri in pensione riceveranno l'aumento automatico con la rata di novembre, compresi gli arretrati da gennaio a ottobre [1].
A partire da novembre 2026, i medici e gli odontoiatri in pensione iscritti all'Enpam riceveranno un aumento automatico degli assegni, con il riconoscimento degli arretrati maturati da gennaio a ottobre [1]. L’adeguamento, legato all’inflazione, è stato approvato dagli organi della Fondazione Enpam all’inizio dell’anno e ha ricevuto il via libera dai ministeri competenti a settembre.
La rivalutazione interessa diverse gestioni previdenziali, tra cui il Fondo di previdenza generale (Quota A e Quota B), e quelle della medicina convenzionata e accreditata. Tra i beneficiari figurano medici di famiglia, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali, medici dell’emergenza territoriale e professionisti della continuità assistenziale [1].
L'importo dell'aumento non sarà lo stesso per tutti: varierà in base alla struttura dell'assegno e alle specifiche regole di ciascuna prestazione [1]. La misura è stata applicata direttamente dall’ente previdenziale senza necessità di richiesta da parte dei pensionati.
Il riconoscimento degli arretrati per i dieci mesi precedenti sarà incluso nella rata di novembre, garantendo un aggiornamento immediato al costo della vita [1].
La Fondazione Enpam ha sottolineato che l’adeguamento è parte di un impegno strutturale per tutelare il potere d’acquisto dei professionisti sanitari in pensione, in un contesto di pressione inflazionistica persistente.
Cosa succede ora? I pensionati potranno verificare l’importo aggiornato nella loro busta paga del mese di novembre, senza dover fare nulla. L’ente previdenziale ha già avviato le elaborazioni necessarie per garantire il pagamento in tempo utile. La notizia è stata riportata da Leggo.
Fonti
Questo articolo si basa sulle notizie riportate dalle testate qui sotto.
- Leggo: Pensioni novembre 2026, aumenti e arretrati in arrivo: ecco a chi spettano, rivalutazione fino all?1,05%
Ne parlano anche: Il Messaggero




